Firenze

Firenze

Firenze simbolo di signorilità e storia

Se si parla di storia e nobiltà non si può parlare di Firenze, questa antica città è sempre stata presente nella storia Italiana per la sua prosperità e soprattutto nel periodo del rinscimento.

Firenze non è una città museo, ferma al passato, è una città viva con le sue attività turistiche e commerciali. E’ una città che ha subito e superato diverse brutte situazioni, la più grave l’alluvione del 1996.

Fu in questa situazione che l’attaccamento, non solo del popolo italiano, ma di tutto il mondo alla città Toscana, si è fatto notare, quando tutti erano preoccupati per le sorti della città e del suo immenso patrimonio artistico e culturale.

Ma proprio l’Arno, che tanta preoccupazione destò, è il simbolo di Firenze, con i suoi ponti, che insieme ai colli che la circondano donano un paesaggio mozzafiato.

I punti migliori per godersi la bella Firenze sono gli spalti del mediceo Forte Belvedere, il giardino di Boboli e da piazzale Michelangelo sul colle di San Miniato.

Sulle colline, un tempo, sorgevano le mura di Firenze, una testimonianza rimane ancora con le torri e le porte, che furono trasformate dall’architetto Giuseppe Poggi nel 1865 in un delle più belle passeggiate d’Italia.

La passeggiata dei viali dei colli parte dal ponte di San Niccolò snodandosi tra i colli attraversando San Miniato per giungere in piazzale Michelangelo, da qui scende fino a raggiungere i resti della porta Romana e infine l’Arno all’ingresso delle cascine.

Questi luoghi affascinanti e romantici, sono stati scenari di grandi uomini italiani e non solo della storia come Galileo, il poeta inglese Milton e qui Ugo Foscolo compose le sue Grazie.